martedì 10 febbraio 2009

Sinossi dei testi evangelici antigiudaici

In questo post mi propongo obiettivi di carattere ad un linguistico e storico-culturale con riferimento ai brani evangelici, in triplice testo: italiano, greco e latino, dove si delinea una filosofia religiosa di netta impronta antigiudaica, che non significa antisemita. Quest’ultimo termine è apparso solo negli ultimi secoli ed è connesso ai problemi scaturiti dalle legislazioni emancipatrici degli strati sociali ebraici che prima erano vissuti all’interno delle società cristiane con un loro particolare regime giuridico, in parte loro inflitto, ma in parte da loro stessi sollecitato. Il più grande pericolo che l’ebraismo ha sempre avvertito è stato quello dell’assimilazione all’interno delle società dove si trovavano ed all’interno delle quali il loro ruolo era sempre problematico. Negli ultimi anni, a partire in particolare dal concilio vaticano II, è aumentata la confusione. A prescindere da qualsiasi discriminazione di tipo razzista o persecutorio, è indubbio che il cristianesimo si forma neei secolo come antitesi ovvero superamento dell’ebraismo. Dimenticare questo atto di origine del cristianesimo significa smarrire le coordinate storiche presenti in circa 2000 anni di storia volgare. In questo post tenteremo di studiare in un’ottica globale un problema complesso, ma utile da districare.

testo greco
Matteo, 2.1-12: La venuta dei Magi
testo latino
1Τοῦ δέ ᾽Ιησῦ γεννηϑέντος ἐν Βηθλεὲμ τῆς ᾽Ιουδαίας ἐν ἡμέραις ῾Ηῳδου τοῦ βασιλέως, ἰδοὺ μάγοι ἀπὸ ἀνατολῶν παρεγένοντο εἰς ῾Ιεροσόλυμα λέγοντες·

1Essendo Gesù nato in Betlemme di Giudea al tempo del Re Erode, ecco che dei Magi [venuti] dall’Oriente giunsero a Gerusalemme
1Cum ergo natus esset Iesus in Bethleem Iuda in diebus Herodis regis, ecce Magi ab oriente venerunt Hierosolymam dicentes

2 e chiesero: Dove è il re dei Giudei che è nato? Poiché abbiamo veduto il suo astro in Oriente e siamo venuti a rendergli omaggio.













mercoledì 21 febbraio 2007

1. Presente indicativo di εἶναι = essere


a b c d e f g h

PRESENTE INDICATIVO DEL VERBO
εἶναι

1 εἰμί
io sono
2 εἶ
tu sei
3 ἐστί (ν)
egli è

2 ἐστόν
voi due siete
3 ἐστόν
loro due sono

1 ἐσμέν
noi siamo
2 ἐστέ
voi siete
3 εἰσί (ν)
essi sono

Note

1) Nella flessione del verbo greco si distinguono:
– tre persone: prima, seconda, terza;
– tre numeri: singolare, duale, plurale;
– tre diatesi: attivo, medio, passivo;
– quattro modi: indicativo, congiuntivo, ottativo, imperativo;
– tre forme nominali: infinito, participio, aggettivo verbale;
– sette tempi: quattro principali: presente, perfetto, futuro semplice, futuro esatto; tre storici: imperfetto, aoristo, piuccheperfetto.

2) Solo il singolare e il plurale usano le tre persone. Della prima persona duale si hanno rarissimi esempi.

3) La diatesi indica la posizione del soggetto rispetto all’azione:
– l’attivo indica che ad agire è il soggetto;
– – il verbo attivo può essere transitivo:

γραφω ἐπιστολήν
scrivo una lettera

– – intransitivo:
τρέχω, corro; βαίνω, vado;

– un verbo attivo può assumere valore intransitivo, se usato in modo assoluto, cioè senza complemento oggetto: γραφώ, scrivo.

4) L’indicativo è il modo della realtà nel presente, nel passato o nel futuro. Per esprimere l’irrealtà è usato ἂν con l’imperfetto, l’aoristo, talora il piuccheperfetto.

5) Il duale è usato in alternanza con il plurale per indicare cose o persone che per natura o per volontà si presentano a coppie (occhi, mani, i due Aiaci). Il suo uso diventa sempre più raro.

a1b. c

x

FRASEOLOGIA ELEMENTARE TRATTA DALLA RETE

Esempi tratti dal Nuovo Testamento

1) Luca 22:58 > καὶ μετὰ βραχὺ ἕτερος ἰδὼν αὐτὸν ἔφη, Καὶ σὺ ἐξ αὐτῶν εἶ. δὲ Πέτρος ἔφη, Ἄνθρωπε, οὐκ εἰμί.
– E dopo poco, avendolo visto un’altro, disse: «Anche tu sei di quelli». Ma Pietro rispose: «O uomo, non lo sono».


2) Giovanni 1:21 > καὶ ἠρώτησαν αὐτόν, Τί οὖν; Σὺ Ἠλίας εἶ; καὶ λέγει, Οὐκ εἰμί. Ὁ προφήτης εἶ σύ; καὶ ἀπεκρίθη, Οὔ.
– Gli domandarono allora: «Che dunque? Tu sei Elia?» Egli rispose: «Non sono». «Sei tu il profeta?» Ed egli rispose: «No».

3) Giovanni 7:28 > ἔκραξεν οὖν ἐν τῷ ἱερῷ διδάσκων Ἰησοῦς καὶ λέγων, Κἀμὲ οἴδατε καὶ οἴδατε πόθεν εἰμί· καὶ ἀπ' ἐμαυτοῦ οὐκ ἐλήλυθα, ἀλλ' ἔστιν ἀληθινὸς πέμψας με, ὃν ὑμεῖς οὐκ οἴδατε·
– Gesù levò dunque la voce, insegnando nel tempio e dicendo: «Voi mi conoscete e sapete di dove sono; non sono venuto da me stesso, ma colui che mi ha mandato e che voi non conoscete è verace».

4) Giovanni 8:16 > καὶ ἐὰν κρίνω δὲ ἐγώ, ἡ κρίσις ἡ ἐμὴ ἀληθινή ἐστιν, ὅτι μόνος οὐκ εἰμί, ἀλλ' ἐγὼ καὶ ὁ πέμψας με πατήρ.
E qualora io giudichi, il mio giudizio è vero perché non sono solo, ma io e chi mi ha mandato.

5) Giovanni 8:23 > καὶ ἔλεγεν αὐτοῖς, Ὑμεῖς ἐκ τῶν κάτω ἐστέ, ἐγὼ ἐκ τῶν ἄνω εἰμί· ὑμεῖς ἐκ τούτου τοῦ κόσμου ἐστέ, ἐγὼ οὐκ εἰμὶ ἐκ τοῦ κόσμου τούτου.
– E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo».

6) Giovanni 8:58 > εἶπεν αὐτοῖς Ἰησοῦς, Ἀμὴν ἀμὴν λέγω ὑμῖν, πρὶν Ἀβραὰμ γενέσθαι ἐγὼ εἰμί.

7) Giovanni 18:17 > λέγει οὖν τῷ Πέτρῳ ἡ παιδίσκη ἡ θυρωρός, Μὴ καὶ σὺ ἐκ τῶν μαθητῶν εἶ τοῦ ἀνθρώπου τούτου; λέγει ἐκεῖνος, Οὐκ εἰμί.

8) Giovanni 18:25 > Ἦν δὲ Σίμων Πέτρος ἑστὼς καὶ θερμαινόμενος. εἶπον οὖν αὐτῷ, Μὴ καὶ σὺ ἐκ τῶν μαθητῶν αὐτοῦ εἶ; ἠρνήσατο ἐκεῖνος καὶ εἶπεν, Οὐκ εἰμί.

9) Romani 1:14 > Ἕλλησίν τε καὶ βαρβάροις, σοφοῖς τε καὶ ἀνοήτοις ὀφειλέτης εἰμί·

10) Romani 11:1 > Λέγω οὖν, μὴ ἀπώσατο ὁ θεὸς τὸν λαὸν αὐτοῦ; μὴ γένοιτο· καὶ γὰρ ἐγὼ Ἰσραηλίτης εἰμί, ἐκ σπέρματος Ἀβραάμ, φυλῆς Βενιαμίν.

11) Apocalisse 18:7 >
ὅσα ἐδόξασεν αὐτὴν καὶ ἐστρηνίασεν,
τοσοῦτον δότε αὐτῇ βασανισμὸν καὶ πένθος.
ὅτι ἐν τῇ καρδίᾳ αὐτῆς λέγει ὅτι
Κάθημαι βασίλισσα
καὶ χήρα οὐκ εἰμί
καὶ πένθος οὐ μὴ ἴδω.


Legenda:
In grassetto sono indicate le forme verbali del presente indicativo di εἰμί; la flessione nominale dell’articolo è evidenziata con il colore τῷ;


x

ELEMENTI DI FONETICA GRECA

L’alfabeto greco comprende ventiquattro lettere:

maiuscole:
Α Β Γ Δ Ε Ζ Η Θ Ι Κ Λ Μ Ν Ξ Ο Π Ρ Σ Τ Υ Φ Χ Ψ Ω

minuscole:
α β γ δ ε ζ η θ ι κ λ μ ν ξ ο π ρ σς τ υ φ χ ψ ω

Loro nomi e suoni:

alfa (Α, α, a breve o lungo)
beta (Β, β, b)
gamma (Γ, γ, g duro, γένος, stirpe, ghénos; ha suono nasale quando è seguito da γ, κ, ξ, χ: ἂγγελος, nunzio, ánghelos )
delta (Δ, δ, d)
epsilon (Ε, ε, e breve chiuso)
zeta (Ζ, ζ, z dolce)
eta (Η, η, e lungo aperto)
theta (Θ, θ, th)
iota (Ι, ι, i breve o lungo)
kappa (Κ, κ, c duro)
lambda (Λ, λ, l)
mi (Μ, μ, m)
ni (Ν, ν, n)
csi (Ξ, ξ, x)
omicron (Ο, ο, o breve chiuso)
pi (Π, π, p)
rho (Ρ, ρ, r)
sigma (Σ, σ ς, s aspro)
tau (Τ, τ, t)
ypsilon (Υ, υ, u)
fi (Φ, φ, ph f)
chi (Χ, χ, ch duro aspirato)
psi (Ψ, ψ, ps)
omega (Ω, ω, o lungo aperto)

Dittonghi:

L’alfabeto greco è derivato da un antico alfabeto fenicio o cananeo. Il nome delle lettere sono di evidente derivazione semitica. In Atene l’alfabeto fu introdotto ufficialmente nel 403/02ª, sotto l’arcontato di Euclide. Le vocali possono essere: ancipiti (α, ι, υ), brevi (ε, ο), lunghe (η, ω).

c1d.e

x

ELEMENTI DI GRAMMATICA GRECA
Flessione nominale

Il greco, come le altre lingue indoeuropee, distingue le parti del discorso in variabili e invariabili. L’articolo è una parte variabile secondo una sua propria flessione. Il greco, contrariamente all'uso delle lingue europee più antiche, possiede un articolo determinativo.


ARTICOLO
Caso
Maschile
Femminile
Neutro

, il, lo
, la
τό, il, lo
Nominativo singolare

τό
Genitivo τοῦ
τῆς
τοῦ
Dativo
τῳ
τῆ
τῳ
Accusativo
τόν
τήν
τό
N e A duale
τῷ
τ τ
GD duale
τοῖν
τοῖν τοῖν
Nominativo plurale
οί
αί
τά
Genitivo
τῶν
τῶν
τῶν
Dativo
τοῖς
ταῖς
τοῖς
Accusativo
τούς
τάς τά


Note
(per gli esempi guarda sotto 1b)

1. L’articolo ha originariamente valore di pronome dimostrativo, come è provato dal confronto con il sanscrito e dall'uso con tale significato in Omero.
2. Ha essenzialmente valore individuante, indica cioè un individua particolare rispetto agli altri appartenenti al medesimo genere o rispetto a esseri appartenenti a genere diverso; ad esempio: ῟ο

d1e. f

x

ELEMENTI DI GRAMMATICA GRECA
Flessione verbale

e1f.g

x

ELEMENTI DI GRAMMATICA GRECA
Parti invariabili del discorso


f 1g.

x

ELEMENTI DI SINTASSI DELLA LINGUA GRECA


1h.

x

VOCABOLARIO GRECO-ITALIANO

ἂγγελος, nunzio;